Storia - I testimoni di pietra di un passato ritrovato, i fossili.

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Storia

"Ragazzi, oggi esploreremo il Piemonte, la nostra regione, aprite il libro a pag….." Così iniziò, in  un normale giorno di scuola, tanto tempo fa, agli inizi degli anni 60, la storia della collezione. Quel giorno, scoprii che nelle Langhe c’erano delle conchiglie marine in mezzo ai vigneti e sulle Alpi Marittime dei minerali stupendi. Quella stessa estate, fu la volta del campeggio degli Scout. Durante un’escursione ecco l’incontro con ciò che prima avevo visto solo sulla carta del libro, i minerali e anche con quello che io credevo fosse un fossile. Era solo una macchia rugosa su una lastra, ma per me era un trilobite. Se fosse stato così che scoperta per la paleontologia delle Alpi Cozie. Cominciai così a portare a casa ogni sorta di sassi, io portavo e mia madre gettava via. Anni dopo, l’università, il militare, l’insegnamento e il matrimonio. Un giorno, durante una gita in moto, incontrammo alcune persone che scavavano in quei terreni che avevo visto solo sul libro e l’interesse riprese il sopravvento per colpa di quelle conchiglie che uscivano dalla terra. Trovammo il nostro primo fossile, un Murex . In seguito, le estati all’estero, per perfezionare le lingue studiate all’università. Francia e, un pomeriggio, in Provenza,nelle Alpilles,in una cava abbandonata, trovammo una Chlamys che, una volta pulita, rivelò i suoi colori naturali. Dopo,la Spagna  ,il ritrovamento di un granchio, un  Harpactocarcinus. Ricerche,  le prime mostre per scambiare i doppioni, per poter così ottenere degli esemplari che non avremmo mai potuto trovare personalmente. I pezzi aumentarono e cominciarono a richiedere sempre più spazio, prima un piano della libreria,  la libreria, la stanza della libreria, la cantina e il garage. Poi la realizzazione di un sogno, una casa in campagna, grande, con un fienile che ospita adesso la nostra raccolta. Il Murex, la Chlamys e l'Harpactocarcinus sono affiancati dagli altri compagni in pietra che ci conducono in un passato lontanissimo. Dopo 35 anni dal  primo fossile, ecco la nostra esposizione, aperta a tutti per condividere una passione, sperando  che queste vite, di milioni di anni fa,contagino, con il loro fascino, altre persone. E...l’avventura continua.



 
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